Gli alberi più antichi d’Italia

Possenti e maestosi, gli alberi più antichi d’Italia sono considerati veri monumenti, testimoni di storie e leggende, simboli di un patrimonio naturale e culturale da scoprire. Sono querce, faggi, pini, lecci, castagni, olivi e larici ultrasecolari, che la natura ha preservato fino ai giorni nostri. L’associazione Patriarchi della Natura ha realizzato un archivio dove oggi sono registrate e memorizzate oltre 12mila piante.

L’albero più antico d’Italia è l’ olivo di San Baltolu di Luras, in Sardegna. Il nome in sardo è S’Ozzastru, cioè l’olivastro. Con più di 4000 anni, è alto 14 metri, con una chioma di 23 metri e un tronco che ne misura 12.

Nel parco dell’Etna si trova invece il castagno dei Cento Cavalli, con un’età stimata tra i tre e i quattromila anni Con un tronco di 22 metri di circonferenza. Patrimonio dell’Unesco, secondo la leggenda deve il suo nome ad un curioso episodio storico: durante una battuta di caccia Giovanna la Pazza fu sorpresa da un temporale e trovò riparo assieme a tutto il numeroso seguito, cento tra cavalieri e dame, sotto le immense fronde del castagno.

L’Olivo della Strega si trova in provincia di Grosseto, a Magliano. Secondo alcuni è vecchio di 3500 anni e il suo tronco ha una circonferenza alla base di nove metri.

Si trova in provincia di Parma invece il fico più antico d’Italia, una pianta ultracentenaria con una chioma di 50 metri di diametro e 7 d’altezza che sorge nei pressi di una sorgente.

Ha 1230 anni Italus, il pino loricato che svetta con i suoi rami contorti, modellati dal vento, tra i costoni rocciosi del Parco in Calabria, a circa 2000 metri. Il pino loricato è una specie endemica del Pollino che ne ospita ormai solo pochi esemplari, tutti alberi ultracentenari la cui corteccia ricorda la lorica, la corazza dei guerrieri romani. Italus, con i suoi 10 metri d’altezza, è il pino più antico d’Europa.

Nel parco nazionale dello Stelvio, svettano invece tre maestosi larici che secondo gli esperti hanno 2.200 anni d’età. Le piante millenarie sono veri giganti della natura: il più alto misura 38 metri e il più grosso ha una circonferenza di 8 metri mentre il terzo esemplare può ospitare all’interno del suo tronco ormai cavo un uomo in piedi.

Non troppo lontano, in Valmalenco, si erge un larice di 1062 anni: per ammirarlo bisogna percorrere il Sentiero del Larice, fino alla piccola foresta a oltre 2160 metri in cui si trova il vecchio larice, circondato da altri cembri secolari di oltre 500 anni d’età.