Thailandia: i centri di salvataggio degli elefanti

In Thailandia l’elefante è un animale sacro. Venerato da Buddisti e Induisti, ha una sua festa nazionale, il 13 marzo, e la sua effige è rappresentata nei templi e nei luoghi istituzionali.

Paradossalmente, tuttavia, l’elefante thailandese è ad oggi ampiamente sfruttato come animale da trasporto, da lavoro, e da turismo.

All’inizio del XX secolo si contavano 100.000 esemplari in cattività e 300.000 liberi. Censimenti odierni attestano invece un drammatico declino del loro numero totale, dovuto al bracconaggio, allo sfruttamento dell’habitat e allo sfruttamento umano: 3700 gli esemplari allo stato brado contro 4000 in cattività.

Il 50% della popolazione totale è impiegata nel turismo.

Animale selvatico, per essere utile all’essere umano l’elefante deve essere sottoposto a un addestramento che è il più delle volte rude e brutale. Viene indicato col termine phajaan, che letteralmente significa “rompere lo spirito dell’elefante”, al fine di costringerlo ad abbandonare la propria natura per diventare docile e ubbidiente.

Elephant Nature Park e altre simili istituzioni sono invece nate per cercare di renderglielo.

Si tratta di un fenomeno abbastanza recente. Sono centri creati allo scopo di recuperare animali tenuti in cattività, esemplari da circo o ridotti a mezzo di trasporto per turisti

L’obiettivo di questo tipo di centri è quello di rendere gli animali di nuovo abili alla vita in natura cui vengono poi restituiti.

I centri si mantengono grazie a un turismo responsabile e sensibilizzato, insegnando ai visitatori a comprendere e rispettare gli animali partecipando alla loro cura quotidiana.

L’Elephant Nature Park, l’istituzione più grande e meglio conosciuta, é un santuario naturale immerso nella foresta thailandese, a circa 60 km a Nord di Chiang Mai, che accoglie oggi 67 elefanti, e diverse centinaia di cani e gatti.
Si tratta di una organizzazione no-profit fondata da Sangduen Chailert. Il suo amore per i pachidermi risale a quando era bambina, il giorno in cui a suo nonno fu regalato un cucciolo di elefante, come ringraziamento per aver salvato la vita ad un conoscente.

Sempre nel nord della Thailandia si trova anche l’Elephant Jungle Sanctuary e l’unico ospedale degli elefanti, Friends of the Asian Elephant (FAE).

Meno noto è anche il Surin Project nell’est del paese.