Danza del ventre come dialogo con noi stesse

Accanto agli effetti catartici più immediati ed evidenti, ne sono riscontrabili alcuni più a lungo termine.

Infatti, secondo Maria Fux, “quando danziamo dialoghiamo innanzitutto con noi stessi. È dopo che verrà la riflessione.”

Data la sua sintonia con la sfera femminile, la danza del ventre può diventare strumento di dialogo d’elezione per le donne.

Consente cioè di entrare progressivamente in contatto con la propria parte più profonda e istintuale, con quegli aspetti della femminilità talvolta imbrigliati da condizionamenti, insicurezze, timidezze e paure.

Danza che coinvolge il corpo nella sua interezza ed in particolare il bacino, impegnato in movimenti spesso dimenticati dalle forme sportive e coreutiche moderne, invita a una maggiore consapevolezza di sé stesse, alla riscoperta di una sensualità, di una morbidezza e di energie profondamente femminine.

Nonostante sia innegabile il potere seduttivo di questa danza, nell’immaginario collettivo spesso icona di provocazione erotica, tali energie possono essere più una riscoperta interiore che rivolta all’esterno.

Un mezzo per acquisire più consapevolezza, per giocare con se stesse.

Dice Joan Chodorow (analista e danza-terapeuta) che una lezione di danza è un cerchio magico, dove poter accedere ad un mondo fantastico e interagire con esso, diventando qualsiasi personaggio o cosa.

È in altre parole un’occasione perfetta per liberarsi di maschere, convenzioni e pregiudizi, alla ricerca di un modo d’essere un po’ più vero e un po’ più bambino. Un mezzo per scrollarsi di dosso auto giudizi, autocensure, opinioni di sé limitanti e spesso irreali, rimettendosi in gioco in modo semplice, naturale e divertente.

Può quindi essere uno strumento per riaccordarsi con la propria femminilità liberamente e senza pensieri, imparando a volersi bene.

Ed in ciò è molto utile il clima di gioiosa complicità che la danza del ventre suggerisce al cerchio delle danzatrici, qualora la si viva senza competizioni e invidie, ma piuttosto come giocoso scambio.

La corretta esecuzione dei movimenti può risultare molto piacevole da vedere, ma forse ancora oggi, il fascino maggiore di questa danza sta nella capacità delle ballerine di dimenticare i personalismi, mettendosi in ascolto alla ricerca di un’armonica ispirazione e di una sintonia profonda con le compagne.

Questo, più di ogni altro, è l’aspetto che il Club Magica tenta di valorizzare e condividere con le sue allieve, offrendo momenti di donne e per le donne, non tanto finalizzati all’esibizione quanto alla condivisione della propria nota armonica, in un’eco di ciò che potevano essere state le antiche danze femminili praticate in ogni parte del mondo.