Danza e felicità

danza e felicità

«Ci sono delle scorciatoie per la felicità, e la danza è una di queste» (Vicki Baum).

Muoversi a tempo di musica è una reazione spontanea che aiuta a comunicare, seguire il ritmo è un istinto condiviso da tutti gli esseri umani, un istinto che tanta parte ha nel carattere universale della musica.

Ma ciò che sappiamo per istinto è stato confermato da numerosi studi accademici: ballare ha effetti positivi sulla salute fisica e mentale degli individui.

Gli psicologi delle università di Derby e di Örebro hanno valutato gli effetti che una regolare frequentazione di corsi di danza avevano sul tono dell’umore, sui sintomi ansiosi e sui dolori psicosomatici.

I miglioramenti erano evidenti fin dalle prime quattro settimane anche sugli adolescenti che in Svezia al termine di due anni di osservazione presentavano meno disturbi e si definivano “più felici”.

La Deakin University ha invece condotto una ricerca su un gruppo di 1000 persone. Coloro che ballavano erano più felici e soddisfatte della propria vita.

Il legame tra felicità e danza è confermato fin dall’infanzia anche da uno studio della New York University, condotto su 120 bambini dai 2 ai 5 anni, sottoposti a stimoli ritmici e aritmici, che dimostrava come i bambini che rispondevano meglio agli stimoli ritmici si mostravano anche più felici.

Il motivo parrebbe essere il rilascio di endorfine che vengono rilasciate dal cervello quando il corpo si muove a ritmo di musica. Le endorfine sono i neurotrasmettitori che favoriscono rilassamento e buon umore.