Ori Tahiti e altre danze del Pacifico

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Ori Tahiti non è un tipo specifico di danza ma il nome che racchiude l’intera famiglia delle danze tahitiane.

Rientrano in questa definizione tanto ‘Ote’a e Aparima (certamente le forme più famose), quanto balli semisconosciuti quali Pa’o’a, Hivinau, la danza del fuoco samoana, Haka Manu (danza marchesana dove i danzatori mimano i movimenti degli uccelli), Pata’uta’u (una scatenata danza di corteggiamento).

Le tipologie differenti sono il risultato delle specificità delle loro regioni d’origine e degli scopi ai quali erano anticamente dedicate: celebrare alleanze, dichiarare guerra o semplicemente amore e rispetto, venerare la natura e tramandare leggende e tradizioni.
Ciò che accomuna ognuna di queste tipologie è un’intima e profondissima connessione con la tradizione orale della Polinesia, di cui per tanto tempo non sono state altro che la rappresentazione in movimento, fino a che l’incontro con l’occidente non le mise al bando (Codice Pomare, 1819).

Dagli anni cinquanta si sta assistendo alla loro riscoperta e a una nuova valorizzazione del loro significato culturale e identitario.

‘Ote’a
Tra le danze più spettacolari del pacifico, può essere eseguita da gruppi di uomini (‘Ote’a Tane), di donne (‘Ote’a Vahine), o misti (‘Ote’a Amui). Si ispira alle antiche leggende, ma i temi possono anche essere contemporanei (celebrazioni di matrimoni, specifiche festività, eventi importanti o per accogliere ospiti importanti).
È accompagnata da strumenti a percussione quali il to’ere, il fa’atete e il pahu (tamburo a doppia membrana) e prevede movimenti molto ritmati e fortemente isolati del bacino.
I costumi sono svariati. Quello tradizionale, A’ahu More, è ricavato da fibre di corteccia di ibisco.

Aparima
L’Aparima è una danza tahitiana che, come indica il nome stesso ( ‘apa: bacio , rima: mani –“ bacio delle mani”), rappresenta una sorta di mimo in cui le ballerine, accompagnate dalla musica e a volte anche da canti, raccontano vicende ispirate a scenari quotidiani, come l’incontro di due giovani innamorati, la bellezza di una Vahine (ragazza) che si acconcia i capelli, la descrizioni di bellissimi luoghi naturali.
I movimenti sono molto morbidi e continui come le onde di un mare calmo e cristallino.
La musica, solitamente più moderna e cantata, prevede un largo impiego di chitarra e ukulele.

Tītī tōrea – Maori Stick Gamedanze-polinesiane-e-del-pacifico-etniche-maori-poi-stick-game-club-magica-milano
Maori Stick Game è un gioco di gruppo molto diffuso e importante nella cultura Maori che consiste in ritmici battiti e lanci di bastoncini di legno tra i giocatori. Lo scopo del gioco è quello di tenere il più a lungo possibile in movimento i legnetti senza farli cadere a terra. Il gioco richiede una perfetta coordinazione con gli altri giocatori, nonché concentrazione e senso del ritmo. Tītī tōrea, oltre ad essere un gioco molto divertente che favorisce la complicità tra i giocatori, può essere un buon esercizio per favorire la concentrazione, migliorare la coordinazione e rafforzare la muscolatura delle braccia.

Maori Poi
I Poi , sfere collegate a corde da roteare ritmicamente che assomigliano ai moderni Kiwido, fanno parte della tradizione neozelandese.
Nati come esercizio per sviluppare la forza, la flessibilità e la coordinazione indispensabili in una società guerriera, hanno dato origine a svariate forme di danza.

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