Falchi pellegrini a Milano

Ormai da qualche anno Giulia e Giò, una coppia di falchi pellegrini, hanno scelto di nidificare nel sottotetto del Grattacielo Pirelli di Milano.

I falchi pellegrini devono il loro nome alla colorazione scura del capo, che ricorderebbe appunto il cappuccio dei pellegrini medievali. Sono noti per la loro velocità, che tocca in picchiata i 389 km orari rendendoli gli animali più veloci al mondo.

Il falco pellegrino ha una lunghezza compresa tra 34 e 58 cm, e un’apertura alare di 80–120 cm. Maschi e femmine hanno piumaggio simile ma, come in molti altri rapaci, sono caratterizzati da un marcato dimorfismo sessuale per cui le femmine sono circa il 30% più grandi dei maschi. Il peso varia quindi dai 440-850 g dei maschi, ai 750-1250 g delle femmine.

Il dorso e le ali appuntite degli adulti sono solitamente di un colore che va dal nero bluastro al grigio ardesia, con alcune striature caratteristiche delle sottospecie. La punta delle ali è nera.

Il falco pellegrino è facilmente distinguibile dalla poiana comune (Buteo buteo) per il suo corpo compatto e la sua silhouette più agile, le ali sono strette e a punta e non larghe e frangiate all’estremità, come quelle della Poiana. Notevoli sono anche i suoi colpi d’ala veloci e vigorosi, mentre i battiti della poiana tendono ad essere più lenti. Più difficile è distinguerlo dal gheppio, più piccolo e meno massiccio e con la coda più lunga, ma per il resto simile. Il pellegrino, a differenza del gheppio, non fa mai lo “spirito santo“, un atteggiamento di caccia utile per la cattura di insetti e roditori, che consiste nel librarsi fermo nell’aria, grazie a piccoli movimenti delle ali.

I falchi pellegrini frequentano Milano da alcuni anni, ma è solo nel maggio del 2014 che si ha la prova certa della loro nidificazione, quando due pulcini vengono casualmente ritrovati durante dei lavori di manutenzione al piano dei servizio tecnici, nel sottotetto del Grattacielo Pirelli.

I due pulli (termine con cui si definiscono i pulcini dei rapaci) sono nascosti tra il motore di un condizionatore in disuso e una canalina con fili smangiucchiati, una location molto tecno e spartana, ma ben protetta dalle intemperie.

Il tecnico, artefice dalla scoperta, fotografa con il cellulare i due ‘strani pulcini bianchi‘ e mostra la fotografia ad un amico falconiere che a sua volta contatta Patrizia Cimberio della Iaf (International Association for Falconry and Conservation of Birds of Prey).

Riconosciuto nell’immagine due pulli di falco pellegrino e l’unicità della loro nidificazione a 125 mt di altezza (la nidificazione urbana più alta di cui si ha evidenza), Patrizia Cimberio cerca un contatto in Regione Lombardia per rendere nota questa bella notizia. Dopo alcune telefonate, riesce ad entrare in contatto con la persona giusta: Guido Pinoli, naturalista in forza alla direzione regionale Agricoltura, che dopo qualche giorno sale sul sottotetto del Pirelli per verificare la crescita dei pulli e scattare qualche bella fotografia.

Qui i piccoli crescono rapidamente grazie alle continue e attente cure della femmina e dopo qualche settimana iniziano ad esercitarsi al volo, battendo le ali sulla sommità del condizionatore con la città di Milano all’orizzonte.

Grazie allo staff di B&B (BRICHECO & BODANA), e alla disponibilità dei gestori del Palazzo Pirelli, Guido Pinoli e Patrizia Cimberio nel gennaio 2016 costruiscono e collocano nel grande spazio sotto al tetto, un accogliente nido.

Disabitato per alcuni mesi, il nido viene occupato nuovamente a novembre del 2016.

Grazie all’istallazione di due webcam, è da allora possibile osservare la nidificazione di questi splendidi animali.

http://pellegrinimilano.org/index.html