La natura salvata dai folletti

Il Piccolo Popolo (le creature fatate del folklore europeo) da sempre è intimamente legato alla natura.

È una verità che in passato tutti conoscevano ma che il mondo moderno sta dimenticando.

In Islanda invece la voce antica della tradizione si fa ancora sentire se è vero che il 62% della popolazione ammette di credere all’esistenza delle creature magiche.

Del resto l’Islanda è un luogo incantevole in cui la natura stessa incanta e dove è impossibile non credere nelle favole.

Proprio per il rispetto che gli islandesi ancora sentono per l’Huldufolk (il Popolo Nascosto) è stata annullata la costruzione di una superstrada tra la penisola di Alftanes e Gardabaer, sobborgo di Reykjavik che, secondo i piani originali, sarebbe dovuta passare attraverso un’area naturale incontaminata considerata “santuario” degli elfi.

Petur Matthiasson, del dipartimento stradale di Reykjavik ha accettato di dare ascolto alla volontà della popolazione, come riporta la BBC:

“Non è certo cosa da tutti i giorni decidere di deviare una strada a causa degli elfi. È solo in questo caso che siamo stati informati della presenza di folletti proprio nel tracciato in cui avremmo voluto costruire la nuova strada. Dobbiamo rispettare il fatto che gli abitanti del luogo credano negli elfi e nei folletti” – ha spiegato.

I lavori sono quindi stati interrotti ed infine il percorso è stato deviato per non turbare gli invisibili abitanti del luogo.

Per favore, non pensate agli islandesi come a una popolazione senza cultura che crede ancora nelle favole – chiede alla Bbc Adalheidur Gudmundsdottir, professoressa universitaria ed esperta di folklore – provate a guardarvi attorno e capirete come mai il potere della tradizione qui è così forte“.

E non è l’unico luogo che oltre ad essere incontaminato è anche magico. In Irlanda, nella provincia di Munster, è successo qualcosa di simile. Il percorso di un’autostrada avrebbe portato all’abbattimento di una “fortezza delle fate”, costituita da un albero circondato da un cerchio di cespugli).

Secondo la tradizione popolare, chiunque stacchi anche un solo ramo da un fairy bush rischia di cadere vittima di una maledizione.

A convincere le autorità a non danneggiare l’albero è stato Eddie Lenihan, uno degli ultimi seanchai, un “portatore dell’antica tradizione”, la cui famiglia si tramanda di generazione in generazione le storie dei Bardi, gli antichi cantori celtici.