Le Montagne Arcobaleno

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Dal Perù alla Cina

Vedendo le foto, le si crederebbe opera di un sapiente ritocco.

Invece in alcuni, magici luoghi, le creste delle montagne prendono il colore dell’arcobaleno.

È il caso del Vinicunca (chiamata anche Montaña de Siete Colores e Montaña Arcoíris) , un monte andino alto 5.200, nella regione peruviana di Cusco.

O dei monti dello Zhangye Danxia Geopark in Cina, nella provincia di Gansu. Lì le montagne colorate si estendono per circa 300 chilometri quadrati, uno scenario degno di un mondo fantastico.

Onde color ocra, giallo, azzurro, viola, verde, salgono e scendono dalle pendici con curve sinuose.

Il fenomeno è dovuto a sedimenti minerali depositati prima dello scioglimento dei ghiacciai.

In Perù il rosso proviene dal ferro ossidato (noto anche come ruggine), il giallo è dovuto alla presenza di solfuro di ferro, il marrone porpora deriva dall’ossidazione di minerali come la goethite o la limonite, e il clorito è ciò che causa la diversa tonalità di verde.

In Cina le montagne sono formate da arenarie e siltiti del Cretaceo (145,5-65,5 milioni di anni fa) depositati prima della formazione dell’Himalaya. Sabbia e silt (o limo) si sono depositati insieme a ferro e a vari minerali-traccia che hanno così fornito l’ingrediente chiave per formare i tanti colori che oggi possiamo ammirare.

Un fenomeno simile si può osservare anche in Argentina dove l’Hornocal, con i suoi 4761 metri d’altezza, fa parte della formazione calcaree chiamate Yacoraite che si estendono dal Perù a Salta attraverso la Quebrada de Bolivia e Humahuaca.

A seconda delle condizioni meteorologiche i colori risultano più o meno nitidi ma in ogni caso quello che si presenta alla vista è il paesaggio di un sogno…

https://www.lastampa.it/viaggi/mondo/2016/12/16/news/sulle-montagne-incantate-della-cina-dove-le-pietre-sembrano-dipinte-da-van-gogh-1.34756947


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