Le origini dell’uovo e del coniglio di Pasqua

Inizia la primavera.

Anticamente, nel periodo della Pasqua, più o meno in tutto il mondo si celebravano le feste agresti della rinascita.

Anche se non tutti gli studiosi sono concordi, il termine tedesco Ostern e quello inglese Easter potrebbero addirittura derivare da Eostre o Ostare, una divinità sassone femminile legata proprio alla primavera e alla rinascita.

Tale divinità (il cui nome deriverebbe a sua volta da Ost, est, il punto cardinale della rinascita per eccellenza), era nota con nomi diversi in molte aree europee e mediterranee, e taluni suggeriscono una possibile identificazione con la dea Astarte.

Le era sacra la lepre, antico simbolo di fertilità tanto presso le popolazioni nordiche quanto in Cina e in Egitto.

Poiché del tutto estraneo al simbolismo ebraico cristiano, il coniglietto pasquale potrebbe affondare le sue origini in questa antica associazione.

Altro simbolo della Pasqua è l’uovo.

E di nuovo, benché vivamente presente nel folklore religioso contemporaneo, anche l’uovo potrebbe essere inteso come il retaggio dell’antichissimo Uovo Cosmico, noto nelle tradizioni di tutto il mondo (dalla Polinesia al bacino mediterraneo), emblema della vita generatrice per eccellenza, in onore del quale era nota l’usanza di donarsi uova come augurio di prosperità e buona sorte.